Overblog Suivre ce blog
Editer l'article Administration Créer mon blog

A LA UNE

NOUVEAU SITE ACTUALISE QUOTIDIENNEMENT: http://vivelepcf.fr/

 

36ème congrès du PCF: accès au dossier (en lien)

       
       
         
17 septembre 2007 1 17 /09 /septembre /2007 07:10
Da http://vivelepcf.over-blog.fr/ proponiamo il testo di un appello dell’opposizione di sinistra, interna al Partito comunista francese (PCF), impegnata in una dura lotta per impedire la liquidazione del partito.

L’appello ha già raccolto quasi un migliaio di adesioni.


 

Non c’è avvenire senza il PCF !

Appello dei comunisti e dei simpatizzanti del PCF

 

Noi non vogliamo che il PCF si autoaffondi ma che ritrovi la sua ragione di essere.

 

La direzione del PCF ha iscritto all’ordine del giorno dei suoi due prossimi congressi previsti per il dicembre 2007 e dicembre 2008 il quesito concernente “l’esistenza stessa del partito”.    Numerosi dirigenti , tra cui la segretaria nazionale,  propongono l’ipotesi di andare alla creazione di un nuovo partito di “sinistra” o di una nuova coalizione  “di sinistra” con conseguente sparizione del PCF, oppure mantenendo solo il nome come su una conchiglia vuota.  Noi esprimiamo la nostra opposizione totale a questa prospettiva.

Il risultato disastroso delle elezioni presidenziali, attenuata  solo in parte dai risultati ottenuti dal PCF alle legislative,  non significa che il partito sia destinato ad un “declino ineluttabile” come si augurano gli anticomunisti.   Se l’esigenza di un bilancio critico si pone oggi riguarda semmai la strategia della “mutazione” imboccata dalla direzione del partito.  E’ inconcepibile che questo bilancio si sia voluto evitare.

Nel 1997, 8  anni dopo la caduta del muro di Berlino, era risalito al 10% dei voti.      Poi, l’abbandono delle cellule di fabbrica e di quartiere ha fortemente contribuito alla perdita di oltre i tre quarti degli iscritti.  La partecipazione al governo della “sinistra plurale”, che ha servito essenzialmente gli interessi del capitale, e l’abbandono delle lotte ha avuto pesanti conseguenze sul partito e indebolito le battaglie contro le politiche asservite al MEDEF (Confindustria francese, ndt).

Proseguire il processo di “mutazione” fino alla completa liquidazione del partito è un controsenso storico nel momento in cui il mondo del lavoro ha bisogno più che mai di ritrovare l’unico partito che in Francia è nato e si è forgiato storicamente  organizzando le lotte di classe.

Nell’epoca della mondializzazione capitalistica, i fondamenti teorici del PCF, opportunamente attualizzati, conservano intatti il loro valore sia che si tratti dell’analisi marxista della lotta di classe, della lotta per il  socialismo, del superamento della proprietà sociale dei principali mezzi di produzione e di scambio, del diritto dei popoli all’autodeterminazione.

Le forme di organizzazione del PCF ha consentito a milioni di lavoratori di intervenire nella vita politica del paese, sul tema dello  sfruttamento e della qualità della vita.  Nelle fabbriche e nei quartieri la presenza del partito nelle istituzioni è sempre stata concepita quale soggetto stimolatore delle lotte.

I comunisti non devono vergognarsi della storia del loro partito. 

La scelta storica compiuta nel 1920 di rompere col riformismo e di evitare  l’omologazione col capitalismo è stata feconda.   La teoria e l’organizzazione rivoluzionaria del PCF hanno contribuito in modo decisivo alle grandi conquiste sociali che i vari governi hanno tentato di demolire.  Il PCF ha avuto un peso decisivo nella Resistenza e contro le guerre coloniali.   Fedele ai suoi ideali  il nostro partito deve assumere l’intera storia del comunismo, incluse  le sue contraddizioni, e compiere un’analisi critica delle esperienze socialiste nel mondo, ma senza abiure.

Il capitalismo ha riguadagnato parecchio terreno in questi ultimi 20 anni.   E’ perciò di importanza capitale per il mondo del lavoro e  per il movimento internazionale che questo grande partito, quale è stato il PCF, resista alla deriva ideologica e politica di destra, diversamente da quanto stanno facendo gli altri partiti.

L’indebolimento politico del PCF provocato dalla “mutazione” ha pesato parecchio nella elezione di Sarkozy e spianato la strada alla sua politica.    Mentre, al contrario, la campagna dei comunisti per il ”no” alla Costituzione della UE del capitale, e il loro impegno nelle lotte sociali, mostrano che il PCF quando ritrova la sua ragione d’essere, può ridare una prospettiva contro il capitalismo come sta avvenendo attualmente in America Latina dove il socialismo è rimesso all’ordine del giorno dagli stessi popoli.

 

Traduzione dal francese di Sergio Ricaldone per www.resistenze.org

Partager cet article

Repost 0
Published by Vive le Parti Communiste Français - dans PCF
commenter cet article

commentaires